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Notizie legali

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Effetti raccomandata non consegnata. Come procedere?

Effetti raccomandata non consegnata al destinatario e tornata al mittente per compiuta giacenza

/ 26 Commenti /

Effetti raccomandata non consegnata: la giurisprudenza di legittimità e di merito è conforme nel ritenere che “le lettere raccomandate si presumono conosciute, nel caso di mancata consegna per assenza del destinatario e di altra persona abilitata a riceverla, dal momento del rilascio del relativo avviso di giacenza presso l’ufficio postale” (cfr. Cassazione, sez. II Civile, 10 dicembre 2013 – 21 gennaio 2014, n. 1188; Cassazione Sez. Unite 24 aprile 2003 n. 6527; Cassazione 1 aprile 1997 n. 2847).

Capita spesso, infatti, che la comunicazione inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno non venga consegnata per assenza del destinatario e di altra persona abilitata a riceverla.

In tali casi è previsto che la raccomandata venga depositata presso l’Ufficio postale e di tale formalità venga data comunicazione al destinatario, mediante avviso di giacenza presso l’Ufficio postale, lasciata nella cassetta delle lettere. Quali sono gli effetti raccomandata non consegnata?

Decorsi trenta giorni senza che il destinatario provveda al ritiro della raccomandata presso l’Ufficio postale, questa viene restituita al mittente con la dicitura “al mittente per compiuta giacenza“.

In tale eventualità, la comunicazione inoltrata a mezzo raccomandata (disdetta, recesso, intimazione ad adempiere, messa in mora, ecc.) produce ugualmente i propri effetti di conoscenza in capo al destinatario?

Il destinatario, per superare la presunzione di conoscenza di cui sopra, deve provare di essere stato, senza colpa, nell’impossibilità di avere avuto notizia dell’atto.

La prova richiesta dalla legge, per poter vincere la presunzione legale, deve necessariamente avere ad oggetto un fatto o una situazione che spezza o interrompe in modo duraturo il collegamento esistente tra il destinatario ed il luogo di destinazione della comunicazione e deve, altresì, dimostrare che tale situazione è incolpevole, non poteva cioè essere superata dall’interessato con l’uso dell’ordinaria diligenza (cfr, Cassazione 18 novembre 2013, n. 25824; Cassazione 6 novembre 2011 n. 20482).

La presunzione di arrivo a destinazione della raccomandata può essere fornita, anche in mancanza di avviso di ricevimento, mediante la ricevuta che attesti l’avvenuta spedizione tramite servizio postale. Tale presunzione si fonda sulle univoche e concludenti circostanze dell’avvenuta spedizione e dell’ordinaria regolarità del servizio postale, nonché dei particolari doveri che la spedizione impone all’ufficio in ordine al suo inoltro e alla consegna al destinatario.

Trattasi comunque di una  presunzione semplice di ricezione, che può essere vinta da elementi contrari offerti dalla controparte, la quale può fornire la prova di non aver avuto notizia dell’intimazione senza sua colpa (cfr. Cassazione, Sez. II Civile, 23 ottobre – 28 novembre 2013, n. 26708; Cassazione n. 12954 del 2007; Cassazione. n. 13488 del 2011; Cassazione Sez. III civile, 9 settembre 1996, n. 8180; Cassazione Sez. III civile, 23 agosto 1990 n. 8621).

Per quanto sopra, la decisione di non ritirare una raccomandata si tramuta in una pessima scelta, in quanto, da un punto di vista legale, si presume conosciuta dal destinatario e produce gli stessi effetti di una raccomandata ritirata, ed in più, così facendo, il destinatario non potrà nemmeno conoscere il contenuto della comunicazione ed, eventualmente, intraprendere le opportune azioni e difese del caso.

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Commenti 026

  • riccardo

    22 Giugno 2022 14:11 · Rispondi

    Buongiorno, la mia situazione è la seguente:
    Ho ricevuto avviso di giacenza di una raccomandata (dal codice probabilmente si tratta di una multa) da ritirarsi presso l’ufficio postale di zona.
    All’ufficio postale di zona la raccomandata non c’è, e dopo qualche controllo risulta essere stata rispedita per errore al mittente, ovvero CMP Bologna.
    L’impiegata non sa che fare e mi invita a contattare un numero verde.
    Al numero verde prendono atto dell’accaduto e mi dicono che verrò ricontattato.
    Dal giorno di consegna dell’avviso sono già trascorsi 6 giorni e so che dopo 10 viene ritenuta notificata, e di conseguenza nel caso molto probabile in cui si tratti di una multa inizierebbe a decorrere il periodo per il pagamento in forma ridotta.

    Sa indicarmi come devo comportarmi?
    Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      22 Giugno 2022 17:06 · Rispondi

      Le consiglio di chiedere all’Ufficio postale i dati del mittente della raccomandata in modo da poterlo contattare, spiegare l’accaduto, e farsi rispedire il tutto.

  • Alberto

    10 Giugno 2022 19:37 · Rispondi

    Mi interessa sapere se a un postino privato venga attribuita,nell’espletamento del suo lavoro,la stessa qualifica di pubblico ufficiale attribuita al dipendente di Poste Italiane.
    Grazie per la urgente e gradita risposta.

    • Avv. Matteo Mami

      14 Giugno 2022 12:43 · Rispondi

      La legge n. 124 del 2017 ha liberalizzato il settore delle poste, servizio prima riservato al “servizio universale” cioè a Poste Italiane.
      Dunque, prima del 2017, le uniche notifiche valide, erano quelle effettuate tramite Poste Italiane e ciò perché il servizio inerente la notificazione a mezzo posta di cui alla L. 890/1982 era affidato in via esclusiva al “fornitore del servizio universale” che è Poste Italiane S.p.a.
      In realtà, affinché le notifiche effettuate tramite poste private abbiano valore legale, occorre una licenza abilitativa stabilita di concerto con AGCOM e Ministero della Giustizia.
      Fino a quando non saranno rilasciate le licenze individuali relative allo svolgimento dei servizi già oggetto di riserva sulla base delle regole da predisporsi da parte della AGCOM, gli operatori privati non saranno legittimati alla notificazione degli atti tributari e sostanziali, pertanto le notifiche effettuate da poste private sono inesistenti e insuscettibili di sanatoria.
      Nel contesto così delineato la giurisprudenza civile della Corte di Cassazione ha sottolineato che, nel regime precedente alla novella del 2017, l’operatore di posta privata non riveste, a differenza del fornitore del servizio postale universale, la qualità di pubblico ufficiale, sicché gli atti da lui redatti non godono di alcuna presunzione di veridicità fino a querela di falso (Cass. 30 gennaio 2014, n. 2035).
      Di contro, la mancanza della licenza, e del correlativo status, come la giurisprudenza della Corte sottolinea, non consente di riconoscere la forza di atto pubblico all’attestazione della data di consegna all’operatore dell’atto processuale da notificare, perché l’operatore che non ne sia munito non è dotato di poteri certificativi.
      Infine, si segnala una precedente pronuncia che si è espressa sulla facoltà, escludendola, che la notifica eseguita da un operatore postale privato possa considerarsi valida e giuridicamente perfetta in assenza dell’apposito ottenimento della c.d. “licenza individuale speciale” (Sentenza n. 7, depositata in cancelleria lo scorso 7 gennaio 2019, la C.T.R. Lazio – Sede di Roma).
      Per quanto sopra, è da ritenersi che l’operatore di posta privata rivesta la qualità di pubblico ufficiale e le notifiche degli atti giudiziari e tributari effettuate dagli stessi possano essere ritenute valide, nel solo caso in cui i licenziatari privati abbiano richiesto ed ottenuto dal Ministero la concessione della apposita “licenza individuale speciale” che comprovi il possesso dei requisiti di “affidabilità, professionalità ed onorabilità” richiesti dalla legge, per la fornitura dei servizi di cui trattasi.

  • Guido

    9 Maggio 2022 6:27 · Rispondi

    una presunta multa 2017 mai ricevuta o rifiutata non capisco dove fatta solo scritto a viale trastevere Roma ricevuto cartella di pagamento uff. entrate se non pago 60 giorni le varie minacce 30 per ricorso. Per invalidita non posso andare vari uffici poso ottenere almeno foto e tipo auto colore ho qualche modo di poter far valere una ragione , mancavano pochi mesi ai 5 anni Saluti grazie

  • Gianni

    20 Marzo 2022 3:15 · Rispondi

    Salve! Se il postino non ti lascia l’avviso di una raccomandata dell’ Agenzia delle Entrate e dopo tre anni, per una tassazione separata di fine rapporto di lavoro, ti arriva oltre il dovuto una mora di 1348 euro, come mi dovrei comportare per far valere le mie ragioni? Grazie!

    • Avv. Matteo Mami

      22 Marzo 2022 11:22 · Rispondi

      Dovrebbe provare che il postino non le ha lasciato l’avviso di giacenza.
      Prova assai difficile (se non impossibile) da assolvere.

  • carlo

    3 Marzo 2022 17:05 · Rispondi

    Buongiorno,
    il postino non è mai passato a consegnare la raccomandata (il videocitofono il inoltra la chiamata e fotografa chi suona). Inoltre la zona della cassetta postale è videosorvegliata.
    La raccomandata era una carta di credito…che dopo 30 giorni scopro essere in posta,tramite il gestore della carta che mi comunica il numero di raccomandata.
    Una carta di credito non comporta danni eccessivi… ma se fosse contravvenzioni stradali ecc ..come posso tutelarmi?
    grazie
    Carlo

  • Alessandro

    22 Febbraio 2022 19:00 · Rispondi

    Buonasera, non ho mai ricevuto avviso di giacenza di atti giudiziari. Non avendo la buca della posta ma essendocene all’entrata del mio condominio una senza nome sopra se il postino l’avesse lasciata al suo interno io potrei contestare poste italiane per mancata consegna. Il postino lascia lettere appoggiate sotto il portone che nel caso di avvisi di giacenza ( foglietto di carte leggerissimao) abitando fronte strada potrebbero essere finite chissà dove. Posso usare tale situazione è comportamento del postino per chiedere l’annullamento delle azioni legali derivanti da queste mancanze? Grazie mille

    • Avv. Matteo Mami

      22 Febbraio 2022 19:44 · Rispondi

      Mi spiace ma quanto da lei descritto non può essere una giustificazione.
      E’ un suo onere disporre di una idonea e sicura cassetta delle lettere per non rischiare che vengano smarriti gli avvisi di giacenza

  • Federico

    21 Febbraio 2022 19:32 · Rispondi

    Buonasera

    Sono stato iscritto alla CRIF per ritardo pagamento di 4 rate di un finanziamento, ma non ho mai ricevuto ne raccomandata ne mi è stata mai notificata la mancata notifica della stessa tramite busta chiusa o avviso cartaceo del postino. Come posso dimostrare questa cosa qualora la finanziaria affermi di aver comunque spedito la raccomandata?

  • Fortunata

    31 Gennaio 2022 20:55 · Rispondi

    Se la posta non consegna una raccomandata (mandata dal comune per il pagamento del servizio idrico risalente al 2018) perché nell’ indirizzo manca il numero civico e rispedisce al mittente la raccomandata, di chi è la colpa delle poste che nel consegnare la raccomandata non hanno fatto le opportune ricerche per individuare l’abitazione del destinatario o del comune che non ha scritto l’indirizzo completo? Che colpa ha l’utente se non è mai venuto a conoscenza di questo mancato recapito ? E poi è lecito chiedere il pagamento di una fattura risalente al 2018 essendo oggi nel 2022? Poiché La legge di bilancio del 2018 comma art 1 prevede che l’utente finale dal 1/1/2020 può avvalersi del diritto alla prescrizione per le fatture risalenti a più di 2 anni il comune mi può obbligare al pagamento? Io ritengo ci siano 2 motivi per cui posso oppormi la decorrenza dei termini per la notifica e la mancata notifica non per colpa mia. Limpiegato comunale si ostinava a intimarmi a ritirare la raccomandata ritornata al mittente e nel dire che sono obbligato a pagare perché loro hanno inviato la stessa lo scorso anno . mi può dare qualche informazione?

  • cinzia

    25 Gennaio 2022 11:19 · Rispondi

    Buongiorno, se una raccomandata spedita non viene consegnata da poste italiane in quanto nel loro marasma a distanza di oltre un mese è ancora in lavorazione, è da ritenersi valida?
    Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      25 Gennaio 2022 11:29 · Rispondi

      Non può ritenersi valida e non produce effetti.

  • Roberto

    28 Dicembre 2021 21:59 · Rispondi

    Buongiorno ho fatto disdetta per via raccomandata con ricevuta ritorno a teletu per disdetta ma mi è arrivata ugualmente fattura, ho chiamato ma guarda un po’ il caso non hanno ricevuto la raccomandata. Ma io so che non è così ho letto tante testimonianze negative e uguali, come posso procedere senza naturalmente doverci rimettere dei soldi ignoro la cosa? Io ho la ricevuta delle poste di invio raccomandata. Grazie saluti.

    • Avv. Matteo Mami

      29 Dicembre 2021 11:39 · Rispondi

      Buongiorno,
      Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato o associazione dei consumatori

  • michele zuppa

    18 Dicembre 2020 13:01 · Rispondi

    SE LA RACCOMANDATA VIENE INVIATA AD UN INDIRIZZO DIVERSO DA QUELLO DI RESIDENZA NELLA FATTISPECIE AD UN PARENTE CON LO STESSO COGNOME ?

  • primosi antonella

    1 Novembre 2020 17:04 · Rispondi

    Buonasera. Ho inviato una raccomandata con avviso di ricevimento dall ‘ufficio postale di zona. So per certo che il destinatario è a casa, ha il nome sul campanello.
    Mi é ritornato indietro tutto dopo 7 giorni : lettera ed avviso con la dicitura destinatario irreperibile. Cosa posso fare ? Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      2 Novembre 2020 12:40 · Rispondi

      Buongiorno,
      si accerti che il nominativo del destinatario compaia non solo sul campanello ma anche sulla cassetta delle lettere. Se il nominativo dovesse comparire anche sulla cassetta delle lettere può effettuare una segnalazione alle Poste.
      In alternativa può chiedere la notifica dell’atto stragiudiziale (cioè il contenuto della raccomandata) tramite Ufficiale Giudiziario competente per il luogo di notifica.
      Si accerti però, a seconda della zona ove si trova il destinatario, che l’Ufficiale Giudiziario possa procedere con una notifica a mani, in quanto, diversamente, procederà alla notifica a mezzo posta tramite Poste Italiane e il problema di omessa notifica per irreperibilità del destinatario si ripresenterà.
      Dovrà inoltre sperare che l’Ufficiale Giudiziario rinvenga il destinatario di persona, in quanto, in caso di temporanea assenza del destinatario, l’Ufficiale Giudiziario dovrà procedere ad effettuare il deposito del plico presso il Comune e darne avviso al destinatario tramite raccomandata e il problema di omessa notifica si ripresenterà in quanto questa non sarà da considerarsi perfezionata.
      Ultima alternativa è quella di procedere giudizialmente ed effettuare la notifica con la procedura dei soggetti irreperibili.

  • Riccardo Cascone

    7 Marzo 2020 19:02 · Rispondi

    Salve,
    prendo spunto dal suo ultimo messaggio del 23 settembre 2019.

    Come poter contestare un mancato avviso di mancata consegna/giacenza, se la parola del postino fa piena prova?

    Non ho mai ricevuto né la raccomandata né il successivo avviso di giacenza, a dir la verità non è la prima volta. Ma non so cosa poter fare.

    Distinti saluti

    • Avv. Matteo Mami

      9 Marzo 2020 12:58 · Rispondi

      Buongiorno,
      bisogna promuovere uno speciale procedimento chiamato querela di falso e provare che, in realtà, non è mai stato dato l’avviso di avvenuto deposito della raccomandata, ricorrendo a qualsiasi tipo di indizio o dimostrazione che possa essere d’aiuto.
      Purtroppo non è un compito facile trattandosi di dover provare un comportamento non realizzato.
      Se come da lei scritto non si tratta della prima volta e trattasi, dunque, di comportamento ricorrente potrebbe essere capitato anche a qualche suo vicino.
      Provi a chiedere.
      Nel caso fosse così, si potrebbe anche presentare in Procura un esposto per falso nei confronti dei portalettere incaricati, in modo da avviare un’indagine.
      Una situazione simile si è già verificata in passato.
      Ecco un articolo
      https://www.quotidianodipuglia.it/lecce/lecce_portalettere_postino_processo_falso-2230179.html

  • Nome (richiesto)

    3 Febbraio 2020 15:35 · Rispondi

    buona sera,le pongo un quesito se la raccomandata da parte di poste ha una destinazione c.da senza numero civico,potrebbe essere una rivalsa da parte del destinatario….

  • Antonino

    5 Novembre 2019 17:56 · Rispondi

    Buonasera avvocato se l’avviso di giacenza non venisse lasciato anche se trattasi di Poste italiane la comunicazione non dovrebbe ritenersi valida grazie per la risposta

    • Avv. Matteo Mami

      5 Novembre 2019 19:01 · Rispondi

      Buonasera,
      il problema è fornire la prova del mancato avviso.
      L’attestazione effettuata dal postino fa piena prova e può essere contestata ed impugnata solo con la querela di falso.

  • Prospero

    22 Settembre 2019 21:07 · Rispondi

    Cosa succede se per il recapito della raccomandata ci si affida a una posta privata e non viene lasciato l’avviso di giacenza nella cassetta della posta del destinatario momentaneamente assente? Le dichiarazioni di un postino privato possono produrre gli stessi effetti delle dichiarazioni fornite dall’incaricato delle Poste Italiane, al quale , come noto, viene riconosciuta la funzione di pubblico ufficiale?
    In definitiva, quali effetti della compiuta giacenza nel caso prospettato?
    Ringrazio per la cortese attenzione e porgo distinti slauti.

    • Avv. Matteo Mami

      23 Settembre 2019 10:05 · Rispondi

      Buongiorno,
      se non viene lasciato l’avviso di giacenza la comunicazione non può ritenersi perfezionata e dunque valida.

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