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spese straordinarie mantenimento

Spese straordinarie mantenimento figli: quali sono e quali devono essere preventivamente concordate con l’altro genitore.

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Spese straordinarie mantenimento figli: il Consiglio Nazionale Forense ha approvato le Linee Guida per la regolamentazione delle modalità di mantenimento dei figli nelle cause di diritto familiare.

Di recente giudici (Tribunale di Milano) ed avvocati (Consiglio Nazionale Forense) hanno redatto delle linee guida, non vincolanti ma orientative, volte a limitare il più possibile il contenzioso riguardante l’individuazione e le modalità di rimborso delle spese che non rientrano nel contributo ordinario dei genitori nel mantenimento dei figli.

Una delle cause che più frequentemente, infatti, alimenta il conflitto tra i genitori (coniugati e non) nella fase della crisi familiare concerne, da un lato, l’individuazione delle spese correnti della famiglia che rientrano nel mantenimento ordinario dei figli e, dall’altro, la determinazione delle spese extra assegno e delle modalità di approvazione e rimborso delle stesse.

Diviene necessario, pertanto, ridurre in via preventiva il contenzioso sul punto, attraverso l’individuazione di criteri in base ai quali le spese correnti per i figli si possano considerare come spese ordinarie o straordinarie, soggette o meno al preventivo consenso.

Il modo migliore per scongiurare le controversie in materia è senza dubbio quello di riservare ampia trattazione, all’interno degli eventuali accordi di separazione e/o divorzio, alla disciplina delle spese straordinarie, con precisa e puntuale elencazione delle spese che esulano dalla contribuzione ordinaria al mantenimento della prole, e, tra queste, quelle che necessitano di un preventivo consenso dell’altra parte.

In linea generale spese straordinarie sono quelle non prevedibili in anticipo e non determinabili nel loro ammontare perché afferiscono ad esigenze episodiche e saltuarie non rientranti nelle normali consuetudini di vita dei figli.

Il pagamento delle spese straordinarie costituisce un modo di contribuire al mantenimento dei figli, con la conseguenza che i genitori sono tenuti ad adempiere tale obbligazione in base al principio di proporzionalità, sancito nell’art. 337 ter c.c.

In caso di mancata espressa pattuizione e/o accordo tra le parti, la qualificazione delle spese in “ordinarie” o “straordinarie” potrà essere effettuata tenendo conto delle indicazioni contenute nelle linee guida approvate dal Consiglio Nazionale Forense e di seguito riportate:

SPESE COMPRESE NELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione (comprese le utenze), spese per tasse scolastiche (eccetto quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (comprensivi anche di antibiotici, antipiretici e comunque di medicinali necessari alla cura di patologie ordinarie e/o stagionali), spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ambito giornaliero; baby sitter se già esistenti nell’organizzazione familiare; prescuola, doposcuola se già presenti nell’organizzazione familiare prima della separazione o conseguenti al nuovo assetto determinato dalla cessazione della convivenza, a condizione che si tratti di spesa sostenibile; trattamenti estetici (parrucchiere, estetista), attività ricreative abituali (cinema, feste ed attività conviviali), spese per la cura degli animali domestici dei figli (salvo che questi siano stati donati successivamente alla separazione o al divorzio).

SPESE EXTRA ASSEGNO OBBLIGATORIE, per le guaii non è richiesta la previa concertazione: libri scolastici, spese sanitarie urgenti, acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili sia presso strutture pubbliche che private, spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie effettuate tramite il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato; spese protesiche; spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto, quando acquistato con l’accordo di entrambi i genitori.” Tutte le spese extra assegno, subordinate o meno al consenso dei genitori, devono essere debitamente documentate.

SPESE EXTRA ASSEGNO subordinate al consenso di entrambi i genitori.
Suddivise nelle seguenti categorie:

1. Scolastiche: iscrizioni e rette di scuole private, iscrizioni, rette ed eventuali spese alloggiative, ove fuori sede, di università pubbliche e private, ripetizioni; frequenza del conservatorio o scuole formative; master e specializzazioni post universitari; frequentazione del conservatorio o di scuole formative; spese per la preparazione agli esami di abilitazione o alla preparazione ai concorsi (quindi l’acquisto di libri, dispense ed eventuali pernottamenti fuori sede); viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, prescuola, doposcuola; servizio di baby sitting laddove l’esigenza nasca con la separazione e debba coprire l’orario di lavoro del genitore che lo utilizza; viaggi studio e d’istruzione, soggiorni all’estero per motivi di studio; corsi per l’apprendimento delle lingue straniere;

2. Spese di natura ludica o parascolastica: corsi attività artistiche (musica, disegno, pittura), corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto (mini car, macchina, motorino, moto); conseguimento della patente presso autoscuola private.

3. Spese sportive: attività sportiva comprensiva dell’attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell’eventuale attività agonistica;

4. Spese medico sanitarie: spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi cliniche, visite specialistiche, cicli di psicoterapia e logopedia.

5. organizzazione di ricevimenti, celebrazione e festeggiamenti dedicati ai figli.

IL RIMBORSO AL GENITORE ANTICIPATARIO
In relazione alle spese straordinarie da concordare, il genitore, a fronte di una formale richiesta scritta avanzata dall’altro (a mezzo sms, email, fax, pec, ecc.), dovrà manifestare un motivato dissenso, sempre per iscritto, entro venti giorni dalla data di ricevimento della richiesta; in difetto di risposta, il silenzio sarà inteso come consenso alla spesa.
Il rimborso pro-quota al genitore che ha anticipato le predette spese, e che ha esibito e consegnato idonea documentazione entro un mese dalle stesse, è dovuto entro il mese successivo a decorrere dalla richiesta.

ASSEGNI FAMILIARI
L’assegno per il nucleo familiare (c.d. assegni familiari) sarà attribuito , in aggiunta all’assegno di mantenimento, al genitore collocatario in via prevalente dei figli, anche se materialmente erogato dal datore di lavoro dell’altro genitore, salvo diverso accordo.

DEDUCIBILITA’ FISCALE
La detrazione delle spese straordinarie ai fini lrpef sarà operata da entrambi i genitori nella stessa proporzionale quota di riparto delle spese stesse. La deduzione per i figli a carico sarà effettuata, salvo diverso accordo, al 50% tra i genitori.
Gli eventuali rimborsi e/o sussidi disposti dallo Stato e/o da qualsiasi altro Ente pubblico o privato per spese scolastiche e/o sanitarie relative alla prole vanno a beneficio di entrambi i genitori nella stessa proporzionale quota di riparto delle spese straordinarie.

Leggi le Linee guida del Consiglio Nazionale Forense

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Commenti 078

  • Maria

    11 Ottobre 2019 12:10 · Rispondi

    Buongiorno avv.sono divorziata e il mio e percepisco il mantenimento di 1 figlio 22enne di 250€ deciso nell udienza dell anno scorso. Questo mese il mio ex mi ha mandato una lettera dicendo che non mi versa più niente perché mio figlio lavora (tempo determinato per 6 mesi con contratto di formazione 400€ al mese,volevo sapere com e’la prassi per L esecuzione forzata? Lui e’in possesso del contratto del figlio e il mio lavoro e’saltuario. Cosa mi conviene fare? Prima di affidarmi di nuovo al legale? La ringrazio per un suo riscontro . Cordiali Saluti

    • Avv. Matteo Mami

      11 Ottobre 2019 12:39 · Rispondi

      Buongiorno,
      prima di rivolgersi ad un legale l’unica cosa che può fare è quella di spiegare al suo ex marito che l’assegno di mantenimento per il figlio viene meno soltanto al raggiungimento da parte di quest’ultimo di un’effettiva e stabile indipendenza economica, e che un’occupazione a termine di 6 mesi con contratto di formazione e con una retribuzione di 400 euro non è idonea a garantire un’indipendenza economica per suo figlio.

  • Anna

    8 Ottobre 2019 18:46 · Rispondi

    Avvocato purtroppo fino a 2 anni fa poteva aver ragione….ora le figlie chiedono solo soldi senza neppure volerlo vedere, ultimo atto” libretto di istruzioni su come instaurare e mantenere un rapporto con tua figlia piccola” fatto fare dalla psicologa alla figlia più piccola.cito solo 2 passi: “NON fare un drammaquando e se ti viene chiesto qualche soldo.se ti vengono chiesti è perché ce n’è bisogno” e :”NON mi parlare dei tuoi problemi economici.molto semplicemente non mi interessano e l’argomento mi infastidisce” per ultimo :”CERCA DI TROVARE UN EQUILIBRIO CON MAMMA – mamma con problemi psichici riconosciuti dal’ASL e mentalmente instabile- Cerca di non litigarci quando ti vengono chiesti soldi.Non fa bene a me.”

    • Avv. Matteo Mami

      8 Ottobre 2019 19:18 · Rispondi

      Mi spiace ma il problema esula dalle mie competenze di legale.
      Le consiglio di rivolgersi appunto ad una psicologa con esperienza in questo ambito.

  • Anna

    8 Ottobre 2019 18:04 · Rispondi

    Salve avvocato, sono madre divorziata che non riceve soldi dall’ex marito (o meglio solo il mantenimento-e pagato dalla ex suocera);ma non le scrivo per questo. Convivo da 2 anni con un padre separato che paga circa 600 euro al mese alla ex moglie ( manteenimento di 2 figlie +assegni). Il punto è che le figlie gli chiedono continuamente soldi, e la ex moglie gli chiede soldi per cose previste dal mantenimento tra l’altro quasi sempre senza pezza giustificativa e in anticipo o mettendolo davanti a decisioni già prese senza il suo consenso (l’ultima 1000 euro da dentista privato per l’estrazione di un dente del giudizio storto che si poteva benissimo togliere all’asl). Come possiamo bloccare queste richieste senza fine e ingiustificate?dove non arriva lui devo sborsare io e io di figlio già ne ho uno…(anche perché la madre a mio parere già non capisce granché a mettere in mezzo a tutto le figlie).la cosa è molto più complicata di così ma mi accontenterei di sapere come muovermi senza nuocere alle 2 ragazzine visto che si approfittano di lui e del suo buon cuore. Cordiali Saluti

    • Avv. Matteo Mami

      8 Ottobre 2019 18:31 · Rispondi

      Buonasera,
      le richieste ingiustificate della madre (non previamente concordate quando richiesto o prive di documenti giustificativi) possono non essere pagate.
      Per quanto riguarda invece le richieste provenienti dalle figlie, ritengo trattasi di un problema di educazione delle stesse e di volontà del padre di esaudire i regali richiesti.

  • Carlo Marras

    7 Ottobre 2019 20:31 · Rispondi

    Buonasera avv. Mami, sono Carlo e sono separato con 2 figlie di 13 e 16 anni, con affidamento condiviso e con residenza presso la loro madre. Vorrei sapere se l’abbonamento del treno per recarsi a scuola della figlia più grande, rientra nelle spese extra oppure in quelle ordinarie? Preciso che per il loro mantenimento verso un assegno mensile. La ringrazio per la disponibilità. Cordialmente.

    • Avv. Matteo Mami

      8 Ottobre 2019 19:10 · Rispondi

      Buonasera,
      purtroppo la risposta non è univoca.
      Ad esempio secondo le linee guida del Tribunale di Monza le spese di trasporto per esigenze di istruzione rientrano fra le spese ordinarie ricomprese nell’assegno.
      Mentre secondo le linee guida del Tribunale di Milano rientrano tra le spese straordinarie extra assegno che non richiedono il preventivo consenso dei genitori.
      Proprio per questo motivo e per evitare contenziosi tra i genitori sarebbe opportuno prevedere dettagliatamente negli accordi di separazione o divorzio quali spese rientrano o meno nell’assegno di mantenimento.
      In linea generale tenga presente che per spese straordinarie devono considerarsi quelle imprevedibili perché si riferiscono ad esigenze episodiche e saltuarie, quindi non rientranti nelle normali consuetudini di vita dei figli.

  • Alessandra

    5 Ottobre 2019 6:36 · Rispondi

    Buon giorno avrei un domanda da fare ,separata da 6mesi con affido condiviso di 2 figlie di 14e18 ma il mio ex marito tiene le figlie giusto il tempo di mangiare i giorni che spettano a lui e non provvede ad altro che darmi il mantenimento di 600 euro ,non provvede a pagare tutte le spese che io ho ( acquisto vestiario materiale scolastico ) questa cosa è giusta ho dovrebbe contribuire anche a queste spese ?

    • Avv. Matteo Mami

      7 Ottobre 2019 10:54 · Rispondi

      Buongiorno,
      il padre deve pagare l’assegno di mantenimento oltre alle spese straordinarie così come individuate e nella misura stabilita dal relativo provvedimento del giudice (in caso di separazione giudiziale) o nel verbale di separazione omologato (in caso di separazione consensuale).
      Tenga presente che salva diversa previsione, sono ricomprese nell’assegno le spese per vitto, abbigliamento, tasse scolastiche, materiale scolastico di cancelleria e la mensa; sono considerate spese extra assegno le spese per i libri scolastici.

  • Katia

    3 Ottobre 2019 14:23 · Rispondi

    Salve sono separata e nostra figlia di 15 anni soffre di epilessia,mi ha riconosciuto per lei indennità per lo studente ma il mio ex si rifiuta di firmarla come provvedere? Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      7 Ottobre 2019 12:20 · Rispondi

      Buongiorno,
      occorre proporre ricorso al giudice (art. 709 ter codice civile) in caso di inadempienze di uno dei genitori che arrechino pregiudizio al minore o per la soluzione di controversie o disaccordi tra i genitori.
      Il giudice, tra i vari provvedimenti che può adottare, può modificare i provvedimenti in vigore ed ammonire il genitore inadempiente.

  • Diego

    1 Ottobre 2019 7:56 · Rispondi

    Buongiorno avvocato,se la mia ex moglie ha provveduto a far fare la patente a nostro figlio maggiorenne,senza darmene comunicazione preventiva e quindi senza il mio consenso,sono tenuto a pagare? Nel caso non lo fossi,la mia ex moglie puo procedere con un pignoramento per recuperare tale spesa?

    • Avv. Matteo Mami

      1 Ottobre 2019 11:19 · Rispondi

      Buongiorno,
      la spesa per il conseguimento della patente rientra fra quelle spese per le quali è richiesto il preventivo consenso di entrambi i genitori.
      Nel caso in cui non sia stato preventivamente interpellato in merito alla predetta spesa può legittimamente rifiutarsi di rimborsare la sua quota del 50%.
      Sua moglie per poter procedere ad un eventuale pignoramento dovrà prima notificarle un decreto ingiuntivo al quale potrà proporre opposizione per far valere le Sue ragioni.

  • Diego

    30 Settembre 2019 22:38 · Rispondi

    Buonasera avvocato sono divorziato e sono venuto a conoscenza che mio figlio maggiorenne ha conseguito la patente,ovviamente senza nessuna comunicazio e da parte della mia ex moglie. Poiche’rientra nelle spese da concordare e cosi non e’stato,sono tenuto a pagare? E se non sono tenuto a pagare,la mia ex moglie puo’fare un pignoramente per recuperare il mio 50%?

  • elly

    25 Settembre 2019 22:27 · Rispondi

    Buongiorno, divorziata con assegno di mantenimento e le spese straordinarie 100% a carico del padre. Di fronte al fatto che mio figlio e’ diabetico, quindi l’iter per fare la patente e’ subordinata ai parametri medici di controllo, mi trovo di fronte ad un padre che continua a glissare l’argomento, come posso comportarmi?

  • Paola

    24 Settembre 2019 15:20 · Rispondi

    Salve avvocato!
    Volevo un informazione ,gentilmente perché non so come gestire la situazione.
    Circa 9mesi fa ho eseguito una sentenza per mantenimento per mia figlia 21 anni perché non lavorava. Ha trovato adesso il lavoro a tempo determinato 6 mesi guadagno che varia da 350 max 500 in base alle ore che fa . Il padre appena ha saputo ciò ha mandato una lettera di suo pugno dicendo che non mi versa più il mantenimento . Io ho risposto dicendo che non ero d’accordo (per evitare il tacito assenso) ma non so come gestire in seguito la situazione . Cosa mi consiglia? Non ho grandi possibilità e non vorrei spendere soldi in legali per ottenere niente ! Ma lui si può comportare così? Grazie per L aiuto ! E per indicarmi la strada giusta

    • Avv. Matteo Mami

      25 Settembre 2019 18:04 · Rispondi

      Buonasera Sig.ra,
      la giurisprudenza di merito ha avuto modo di specificare che l’obbligo del genitore di concorrere al mantenimento del figlio maggiorenne può ritenersi estinto solo esclusivamente a seguito del comprovato raggiungimento da parte del figlio medesimo di un’effettiva e stabile indipendenza economica.
      Lo status di indipendenza economica del figlio può considerarsi raggiunto in presenza di un impiego tale da consentirgli un reddito corrispondente alla sua professionalità e un’appropriata collocazione nel contesto economico-sociale di riferimento, adeguata alle sue attitudini ed aspirazioni (v. Cass. n. 4765/2002; n. 21773/2008; n. 14123/2011; n. 1773/2012).
      Ritengo che un’occupazione a termine di 6 mesi con una retribuzione variabile di 350/500 euro non sia idonea a garantire un’indipendenza economica per sua figlia.
      La prova dell’autosufficienza economica della figlia rimane comunque a carico del genitore che la sostiene.
      Per quanto sopra la scelta del padre di interrompere il mantenimento della figlia è illegittima e Lei ha azione per ottenere il pagamento coattivo del mantenimento.
      Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato iscritto nelle liste per il Patrocinio a spese dello Stato (se Lei non è in grado di sopportare i costi per la difesa ed ha i presupposti per l’ammissione al beneficio).

  • Mario

    21 Settembre 2019 16:18 · Rispondi

    Salve avvocato !
    Scusi ancora del disturbo , ma cosa rischio in caso che non versi il mantenimento , come già detto per figlio maggiorenne 24 anni contratto a 6 mesi come stagista ! Verso alla madre . Grazie

  • Mario

    21 Settembre 2019 11:18 · Rispondi

    La retribuzione e’di circa 550€ contratto stage 6 mesi,anni 24 quindi se non verso alla madre cosa rischio?
    La ringrazio per la cortese attenzione ! Cordiali Saluti

    • Avv. Matteo Mami

      23 Settembre 2019 10:07 · Rispondi

      art. 570 bis c.p. oltre al recupero coattivo delle somme dovute

  • Sara

    20 Settembre 2019 19:37 · Rispondi

    Salve, mio marito dalle due precedenti relazioni (convivenze no matrimonio) ha avuto 3 figli, due con una donna e una con un’altra. Attualmente abbiamo una bambina anche noi. Con la prima c’è una sentenza del tribunale maturata su accordo comune che decide la cifra del mantenimento e le spese extra al 50%, con la seconda no è dal momento lei che guadagna più di mio marito, lui le versa un po’ meno rispetto agli altri due bambini e le spese extra sempre al 50%. La nostra bambina va all’asilo e la spesa non è proprio esigua. Finché le spese extra trattano dentista e oculista o libri scolastici non ci sono problemi (anche se tutti e tre disgraziatamente soffrono di denti e occhi, diciamo così) ma per le spese extra ludiche o sportive mio marito fa fatica considerando che guadagna 1300 e già la metà sono di mantenimento per i bambini. Io lavoro partime e sono apprendista, non riusciamo a coprire tutte le nostre spese ma entrambe adesso si sono coalizzate e pretendono la metà di ogni cosa sostenendo che lui fa la gran vita (solo perché la casa è di mio padre e fortunatamente non dobbiamo pagare l’affitto altrimenti non avremmo di che mangiare), in ogni caso se io con i miei risparmi riesco a farci fare due giorni di vacanza loro credono che si faccia la bella vita e quindi hanno iscritto i bambini a canto, calcio, doposcuola e teatro. Mio marito deve pagare la metà di tutto per davvero? Il 50% delle spese extra è già tanto se si pensa che questo mese, un po’ particolare perché c’era anche la scuola, ma insomma se ne sono andati oltre 500€..
    Grazie molte

    • Avv. Matteo Mami

      23 Settembre 2019 10:13 · Rispondi

      Buongiorno,
      la nascita di un nuovo figlio può essere motivo di una richiesta di modifica delle condizioni di mantenimento.
      In ogni caso, le spese ludiche e sportive devono essere preventivamente concordate e approvate da entrambi i genitori, soprattutto se comportano una spesa importante in relazione al reddito percepito.

  • Alessandro Paolo Vinciguerra

    20 Settembre 2019 12:56 · Rispondi

    Buongiorno, sono separato in attesa di giudiziale con ordinanza presidenziale dove si definisce il prelevamento di mia figlia dal venerdì ore 20 a Sabato ore 20.da qualche mese mia figlia ha compiuto 14 anni e da quel momento in poi mi trovo numerosi messaggi da parte della mia ex che mi comunicano che alcuni fine settimana, come da volere di mia figlia, non posso prelevarla in quanto la bambina ha impegni. Mi chiedo se questo modo di agire sia legale o devo pretendere il prelevamento forzato, visto che non potrò mai sapere se questi impegni siano veri o pilotati.
    Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta.

    • Avv. Matteo Mami

      20 Settembre 2019 15:49 · Rispondi

      Buongiorno,
      le consiglio di parlare direttamente con sua figlia per capire se quest’ultima abbia la volontà o meno di vederla.
      Tenga presente che se il figlio adolescente (tra i 12 e 15 anni, o a maggior ragione se di età superiore) non vuole vedere o incontrare un genitore non può essere costretto o forzato a farlo.
      Sul punto si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20107/2016.
      Il giudice, infatti, tende a rispettare la volontà dei figli, quando il rifiuto degli stessi di frequentare il genitore venga manifestato con una capacità di giudizio non inficiata da interferenze altrui.

  • Mario

    20 Settembre 2019 10:06 · Rispondi

    Buongiorno !
    Cortesemente una delucidazione mio figlio 24 anni ha iniziato un lavoro a tempo determinato come stagista per 6 mesi posso interrompere il mantenimento ? Oppure sono ancora obbligato a versarlo? Grazie ,buona giornata

    • Avv. Matteo Mami

      20 Settembre 2019 16:15 · Rispondi

      Buongiorno,
      la giurisprudenza di merito ha avuto modo di specificare che l’obbligo del genitore di concorrere al mantenimento del figlio maggiorenne può ritenersi estinto solo esclusivamente a seguito del comprovato raggiungimento da parte del figlio medesimo di un’effettiva e stabile indipendenza economica.
      Lo status di indipendenza economica del figlio può considerarsi raggiunto in presenza di un impiego tale da consentirgli un reddito corrispondente alla sua professionalità e un’appropriata collocazione nel contesto economico-sociale di riferimento, adeguata alle sue attitudini ed aspirazioni (v. Cass. n. 4765/2002; n. 21773/2008; n. 14123/2011; n. 1773/2012).
      Ritengo che un’occupazione a termine di 6 mesi come stagista non sia idonea a garantire un’indipendenza economica per suo figlio.
      Inoltre, il rapporto di lavoro derivante dal contratto di apprendistato o stage si distingue sotto vari profili, anche retributivi, dal rapporto di lavoro derivante da contratto di lavoro subordinato.
      Occorrerebbe anche verificare l’importo della retribuzione mensile di suo figlio.
      La prova dell’autosufficienza economica del figlio rimane comunque a carico del genitore.

  • Alessandro Paolo

    16 Settembre 2019 18:42 · Rispondi

    Buongiorno, la domanda è la seguente, la mia ex moglie ha provveduto ancor prima che iniziasse la scuola, del primo superiore pubblico per mia figlia, a comprare i libri scolastici pretendendo giustamente da me il 50% dell’importo, io contestualmente ho spedito con raccomandata due moduli forniti dall’istituto per la fornitura gratuita o il comodato che la scuola attua a chi come la mia ex raggiunge i requisiti isee, posso rifiutarsi di pagare il libri visto che è possibile averli gratuitamente?????
    Grazie.

    • Avv. Matteo Mami

      17 Settembre 2019 12:05 · Rispondi

      Buongiorno,
      se la spesa sostenuta dalla sua ex moglie è ingiustificata, avendo la stessa diritto di avere i libri gratuitamente, può rifiutarsi di rimborsare la spesa.
      Quando la sua ex moglie le chiederà il rimborso della quota del 50 % dovrà rispondere per iscritto (whatsapp, sms o altro) il rifiuto esponendo la relativa motivazione (ovviamente dovrà essere in grado di fornire la prova di quanto risposto nel caso in cui la sua ex moglie contesti il fatto che avesse diritto ad ottenere i libri gratuitamente).

  • Ragusa

    16 Settembre 2019 17:18 · Rispondi

    Buona sera avvocato ! Sono separata da due anni e percepisco il mantenimento per mio figlio e basta ,non essendo stati sposati ,vorrei sapere se la baby sitter che ho dovuto prendere x coprire i miei turni lavorati é da considerarsi una spesa extra da dividere ?

    • Avv. Matteo Mami

      17 Settembre 2019 12:16 · Rispondi

      Buongiorno,
      la spesa per la baby sitter, se l’esigenza nasce con la separazione (o comunque dalla cessazione della convivenza) ed è volta a coprire l’orario lavorativo del genitore che la utilizza, rientra fra le spese straordinarie (dunque extra assegno) che necessita del preventivo consenso di entrambi i genitori.
      Il padre che dovesse negare il proprio consenso dovrà fornire adeguata motivazione del proprio rifiuto.

  • Elisa

    14 Settembre 2019 6:41 · Rispondi

    Buongiorno. Conviventi con una bimba di 4 anni. Io stipendio di 1000 euro lui dai 1200 ai 1600 in base al lavoro e al periodo.
    Volevo capire più o meno quanto posso chiedere di mantenimento …non voglio niente di più di quel che mi spetta,e l assegno familiare che riceve in busta lui,io lo volevo mettere da parte per la bambina.
    Lui mi ha offerto di pagare asilo 140 mensili pulmino 390 anni e mi da 240 euro come mantenimento dove dentro quella cifra c è compreso l l’assegno familiare .
    Lui paga 480 di affitto dove andrà ad abitare,sue utenze e spese di una macchina.no spese condominiali,e le sue spese di mangiare e vestire.
    Io ho 470 euro affitto,utenze spese condominiali ( l anno scorso 233 euro a rata x 4 ) macchina .
    Vorrei anche regolarizzare l affido…lui mi ha detto che se vado da un avvocato me lo devo pagare xk,cmq noi in genere andiamo d’accordo…ma quando si parla di soldi tutto può succedere e …carta ,parla …preferirei avere tutto scritto.
    Sono di verona…ci sono avvocati che ti aiutano senza chiedere cifre esorbitanti anche solo x un consulto? E invece lei,cosa ne pensa?

    • Avv. Matteo Mami

      16 Settembre 2019 12:33 · Rispondi

      Buongiorno,
      mi spiace ma non è possibile rispondere ai suoi quesiti con un post, in quanto le questioni da lei esposte necessitano di un approfondimento

  • Simona

    13 Settembre 2019 21:35 · Rispondi

    Salve avvocato sono una mamma di due minori e sono separata.nell accordo di separazione abbiamo rinviato alle linee guida consiglio nazionale forense per il discrimine delle spese e lecripartiziono delle stesse.ho un dubbio:avevo ante separazione e ho mantenuto una assicurazione privata per la quale corrispondo un premio annuo che mi da diritto al parziale rimborso spese sanitarie.il rimborso è da considerarsi a mio esclusivo vantaggio o devo condividere il beneficio con il padre?spero di essere stata chiara.grazie infinite

    • Avv. Matteo Mami

      16 Settembre 2019 15:40 · Rispondi

      Buongiorno,
      la quota della spesa che le è stata rimborsata dall’assicurazione non può essere richiesta in pagamento al padre per la quota che sarebbe dallo stesso dovuta.
      Altrimenti ne deriverebbe un duplice rimborso

  • Francesca Palumbo

    6 Settembre 2019 0:38 · Rispondi

    Ho comprato abiti ai miei figli. Il mio ex marito ha consegnato direttamente a loro la cifra del rimborso che mi spettava. Figli minorenni. È legale? E se non lo è a quale legge posso appellarmi? Grazie!

    • Avv. Matteo Mami

      9 Settembre 2019 12:07 · Rispondi

      Chieda al suo ex marito che i futuri pagamenti vengano fatti direttamente a lei.
      Questo innanzitutto nell’interesse del suo ex marito, il quale, altrimenti, non avrebbe la prova (ricevuta) dell’avvenuto pagamento.

  • Dino

    4 Settembre 2019 18:53 · Rispondi

    Salve, le analisi mediche per mia figlia di 7 anni come sono da considerarsi. Un check up completo pari ad euro 130. Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      5 Settembre 2019 13:23 · Rispondi

      Le spese mediche rientrano nelle spese straordinarie extra assegno.
      Se effettuate tramite Servizio Sanitario Nazionale non è necessario il consenso dell’altro genitore, mentre per quelle effettuate privatamente è necessario il consenso di entrambi i genitori.

  • Claudia Mia Italia

    23 Agosto 2019 13:51 · Rispondi

    Salve sono la mamma di un bimbo di 6 anni , suo papà sta per avere un figlio da una ragazza, vivono a casa della mia ex suocera di proprietà, hanno comprato i mobili di casa nuovi e lui si è fatto cambiare il contratto in modo da risultare uno stipendio minore. Sono 4 mesi che non da un euro per suo figlio e che prende L assegno familiare usandolo per se e la sua compagna. Non ho 1500 per andare in tribunale e il mio avvocato non può procedere se non pago perché il gratuito patrocinio è una cosa molto futile. Ho chiesto 250 euro di assegno più o assegno familiare spettante al mio piccolo, ho bisogno di una mano cosa posso fare ?grazie mille in anticipo

  • Fabio

    22 Agosto 2019 13:33 · Rispondi

    Buongiorno ….sono separato da 2 mesi … con affidamento consensuale della figlia di 15 anni … ma abita con me praticamente sempre … studia al liceo … ha rotto il cellulare e il PC portatile … mi a moglie mi passa 230 euro al mese …. chi deve fare fronte a tali spese ? Grazie

  • Dani

    13 Agosto 2019 7:53 · Rispondi

    Buongiorno,
    La mi ex compagna (mai sposati solo convivente per un corto periodo) chiede rimborsi per un importo superiore a € 3500 che sono per spese straordinaria allo lungo dei anni. Lei ogni tanto invia la fattura o scontrino de qualche spesa (iscrizione e rette per ginnastica artistica, iscrizione a scuola paritaria, uscite didattiche di scuola entro la giornata, iscrizione per lezione di cucina, visite private ortopediche, rx a pagamento non urgente, medicinale di banca, ecc) ma sempre dopo aver pagato o realizzato queste visite senza il mio consenso, ovviamente appena arrivata tale richiesta ho risposto che non ero d’accordo perché non sono state concordate anche perché queste spese sono iniziata da quando ho comunicato che ero senza lavoro. Lo stesso sono tenuto a pagare?
    Attualmente la mi ex compagna mi ha comunicato che hanno accettato la sua richiesta per il rimborso libri, ma lei vuole prenderli nuovi a costi di €300 ma essendo entrambi disoccupati avevo suggerito di prenderli in adozione a metà costo. Se lei decide prenderli lo stesso nuovi, sono tenuto ad anticiparli i soldi per questa spesa anche se saranno rimborsati dello stato e io ho detto di prenderli a meno costo?.
    Grazie

  • Rita

    7 Agosto 2019 17:19 · Rispondi

    Il padre dei miei figli si rifiuta di pagare la sua quota per il centro estivo nonostante sia stato informato il suo legale dal mio a mezzo pec alla quale non è stato dato riscontro. Nel richiedere la quota si è rifiutato asserendo che si trattava solo di una comunicazione e non di una richiesta. Premesso che il centro estivo era necessario pe intrattenere i ragazzi dopo la chiusura dell’anno scolastico. Inoltre si rifiuta di contribuire alle spese del trasporto scolastico che non è un mezzo pubblico (bus urbano) ma un servizio comunale a pagamento a favore degli alunni della scuola dell’obbligo così come per la mensa scolastica.

  • Rosa Maria Scalisi

    5 Agosto 2019 9:51 · Rispondi

    Buongiorno, ho un ragazzo che frequenta l università, vorrei sapere se le spese per le fotocopie rientrano nelle spese straordinarie.
    Grazie mille

    • Avv. Matteo Mami

      7 Agosto 2019 12:06 · Rispondi

      Buongiorno,
      secondo le Linee Guida del CNF sono straordinarie le spese per l’acquisto di libri e dispense, quindi devono considerarsi spese straordinarie anche le fotocopie dei predetti.

  • Salvatore

    3 Agosto 2019 14:29 · Rispondi

    Salve , L anno scorso ho firmato L accordo per L asilo nido privato, quest anno mi sono rifiutato di firmare , ma l ex L ha riscritto lo stesso adesso posso non versare più la spesa scolastica? Ho devo continuare a versare? Vale la prima iscrizione al nido? Da premettere che non ci sono cambiamenti reddituali da parte mia

  • Paolo

    15 Luglio 2019 11:55 · Rispondi

    mio figlio ha rotto gli occhiali, che già porta da tempo
    vanno ri-acquistati
    è da considerarsi spesa ordinaria o straordinaria?

    • Avv. Matteo Mami

      15 Luglio 2019 16:06 · Rispondi

      straordinaria

  • Cinzia

    1 Luglio 2019 16:44 · Rispondi

    Affidamento condiviso con 2 figlie mantenimento ordinario ma praticamente le figlie le tengo 365 giorni all anno! Ora per la patente della maggiore il padre non è d accordo e ovviamente nemmeno per l Università. Però nel 730 nel 730 qualsiasi cosa è detraibile lui paga le spese straordinarie per il resto è inadempiente! Fa fatica anche ad accompagnare le figlie ad eventuali serate con gli amici/e.

  • Luca

    26 Giugno 2019 16:37 · Rispondi

    Buona sera avvocato, volevo un chiarimento, sono sposato con mia moglie e ho una figlia nata dalla nostra unione, tutto bene finqui, prima di conoscere mia moglie ho avuto una relazione con una donna, e nato mio figlio il primo genito ma al di fuori del matrimonio e convivenza mai avuto con lei, io lo riconosciuto e verso 250 euro al mese di mantenimento.ora la madre mi chiede e presenta ricevute di spese di babysitter per i suoi orari di lavoro anche notturni. Ha iniziato questo lavoro da 2 mesi sapendo dei turni, ma io devo o no pagare la meta della babysitter che non e neanche in regola, mi da un pezzo di ricevuta con la firma del pagamento alla bay sitter. Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      26 Giugno 2019 17:11 · Rispondi

      Buonasera,
      se gli accordi di mantenimento tra genitori nulla prevedono sul punto, la spesa per la baby sitter, sostenuta per coprire l’orario di lavoro del genitore che la utilizza, secondo il generale orientamento rientra fra quelle spese straordinarie che devono essere subordinate al consenso di entrambi i genitori.
      Per spese straordinarie si intendono quelle non rientranti nell’assegno di mantenimento e da suddividersi tra i genitori al 50% (salvo diverso accordo).
      Nel caso in cui lei sia contrario alla spesa, il relativo dissenso motivato (deve cioè spiegare il motivo per il quale la spesa non è necessaria o eccessiva) deve essere comunicato all’altro genitore in forma scritta (sms, email, fax, pec, ecc) nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 20 giorni dal ricevimento della richiesta di spesa pervenuta.
      Una volta comunicato il dissenso motivato è legittimo il rifiuto di rimborso della spesa.

  • Luigi

    5 Giugno 2019 11:58 · Rispondi

    Buona sera. Sono un Padre separato ed ho un problema con la mia ex moglie.
    A nostro figlio è stato diagnosticato un disturbo dello sviluppo e percepisce dall’INPS una indennitá di frequenza.
    È stato scritto piú volte che DEVE fare una terapia comportamentale e, se ondo me, dovrebbe essere pagata con l’indennitá ma la signora continua a dire che non è cosí. Cosa devo fare???

  • Enrico

    12 Maggio 2019 23:03 · Rispondi

    Buonasera avvocato,

    Sono un padre non sposato di due figlie di 12 e 15 anni.
    Ho perso la patria potestà anno fa, ma da anni pago regolarmente i 500 euro di mantenimento concordati pur senza frequentare le bambine.
    La maggiore a metà anno scolastico, temendo la bocciatura, è stata trasferita in un istituto privato che costa 5000€ all’anno. Non sono stato consultato ma ora mi viene chiesto di pagare metà della retta. È corretto? Io mi sono reso disponibile ed ho pagato 170 euro dei nuovi libri, ma di più non posso fare.
    Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      13 Maggio 2019 18:08 · Rispondi

      Buonasera,
      la spesa per l’iscrizione a rette di scuole private deve essere subordinata al consenso di entrambi i genitori che hanno l’esercizio della responsabilità genitoriale.
      Tuttavia, nel caso in cui sia stata dichiarata la decadenza dalla responsabilità genitoriale di uno dei genitori, le decisioni relative ai figli spettano in via esclusiva all’altro genitore.
      Nel suo caso, quindi, lei è tenuto al pagamento pro quota della spesa straordinaria anche se non è stato preventivamente consultato in merito alla scelta di iscrizione.

  • Marilu

    6 Maggio 2019 11:44 · Rispondi

    Ho continue diatribe con il mio ex marito per le spese straordinarie soprattutto quelle dell’abbonamento bus extra urbano per raggiungere il liceo . Ho letto che nn sono previsti i rimborsi per il trasporto urbano ma extraurbano?

  • MARIO

    26 Aprile 2019 18:32 · Rispondi

    Buongiorno,
    volevo sapere io ho 2 figli uno 16 e l’altro 18
    Mio figlio di 18 anni sta facendo la patente, quando chiedera’ di avere una macchina il costo della benzina bollo assicurazione, e acquisto del mezzo io come padre sono obbligato a pagare una parte di queste spese o posso rifiutarmi?
    altra domanda se il figlio di 18 anni quasi 19 vuole andare in ferie sono obbligato a pagare trasporto e alloggio?
    le spese dei trasporti x andare a scuola io ho sempre fatto a meta’ con la mia ex moglie nonostante do un assegno di mantenimento regolare.
    la ringrazio per la sua disponibilita’

  • Daniela

    25 Marzo 2019 17:27 · Rispondi

    Buongiorno avrei bisogno di una delucidazione. Sono separata dal padre di mio figlio da diversi anni, ultimamente abbiamo avuto un diverbio sulla questione del mantenimento. Fornisco abitualmente due cambi stagionali e un cambio nello zaino per il week end di sua spettanza. Siccome il mio ex lo ritiene insufficiente (6 giorni di visita al mese) e ritenendo che è mio obbligo fornirgli un guardatoba completo in quanto rientra nel mantenimento che mi versa, ha iniziato a comprare altro abbigliamento (a mio avviso anche eccessivo per quel poco di tempo che passa con lui) scalandomeli dal mantenimento. Vorrei capire se le sue richieste sono legittime, così come questa scelta unilaterale. Inoltre sulla sentenza di separazione non vi è nessun obbligo da parte mia a fornirgli nulla di tutto ciò. Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      10 Aprile 2019 16:27 · Rispondi

      Buongiorno,
      il padre non può autonomamente ridursi l’assegno di mantenimento.
      In ogni caso, l’acquisto diretto di vestiti da parte del genitore tenuto al mantenimento, per di più se su propria esclusiva iniziativa, non può essere motivo di riduzione dell’assegno.
      In linea generale e per completezza, vi è da aggiungere che le spese per vestiti, così come il vitto, rientrano nel mantenimento ordinario, e il genitore, salvo diverso specifico accordo, deve provvedervi personalmente per il periodo di tempo in cui trascorre con i figli.
      Con la riforma della materia dei rapporti di filiazione è stato introdotto, infatti, il principio secondo cui l’assegno di mantenimento ha funzione meramente perequativa (pareggiamento delle condizioni economiche dei genitori) e non sostitutiva all’obbligo di mantenimento.
      Il criterio dei tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore è uno tra quelli sulla scorta dei quali viene determinato l’importo dell’assegno di mantenimento.
      Gli altri sono: le attuali esigenze del figlio, il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori, le risorse economiche di entrambi i genitori, la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
      Pertanto, a parità degli altri criteri, più tempo i figli trascorrono con il genitore tenuto al versamento dell’assegno e minore sarà l’importo di quest’ultimo.

  • Honey

    15 Febbraio 2019 15:28 · Rispondi

    Buona sera ho un figlio avuto da una convivenza ormai finita, con affido condiviso. il padre mi informa via e. Mail di voler sottoporre il bambino ad una visita endocrinologica a sue spese ma non intende recarsi prima dalla pediatra per valutare la situazione. Posso oppormi e chiedere che per sottoporre alla visita il bambino deve avere una prescrizione della pediatra?
    Grazie per l’attenzione.

    • Avv. Matteo Mami

      18 Febbraio 2019 10:38 · Rispondi

      Buongiorno,
      la visita endocrinologica pediatrica viene effettuata da un medico specialista tesa alla diagnosi, cura e follow-up delle malattie endocrino-metaboliche dell’età infantile ed evolutiva.
      Trattasi di visita più specialistica rispetto ad una generica visita pediatrica.

  • francesco

    29 Gennaio 2019 18:03 · Rispondi

    Buonasera, nell’atto di divorzio abbiamo riportato integralmente le linee guida del tribunale di milano (……..Nell’assegno di mantenimento periodico destinato a coprire tutti i costi connessi alle esigenze ordinarie di vita del minore, devono ritenersi nello stesso incluse, a titolo esemplificativo le seguenti spese: il vitto, il concorso alle spese di casa (canone di locazione, utenze, consumi), l’abbigliamento ordinario inclusi i cambi di stagione, le spese di cancelleria scolastica ricorrenti nell’anno, i medicinali da banco….Nelle spese straordinarie (extra assegno) ……..f) farmaci prescritti dal medico curante/ pediatra di base o dallo specialista anche se non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale;.)
    La mia ex moglie continua a chiedermi il rimborso dei medicinali da banco, che si fa prescrivere dal medico, nonostante siano senza obbligo di ricetta. Se lei si fa fare la ricetta dal dottore sono da considerare spese ordinarie o straordinarie?
    grazie
    francesco

    • Avv. Matteo Mami

      29 Gennaio 2019 18:35 · Rispondi

      I farmaci da banco sono quelli che sono dispensati direttamente dal farmacista e non richiedono la ricetta medica.
      I predetti farmaci devono intendersi rientranti nell’assegno di mantenimento in ogni caso, sia che acquistati dietro indicazione del medico che non.

  • Vincenzo

    23 Gennaio 2019 18:56 · Rispondi

    Gent.avvocato sono un padre separato con causa giudiziale in atto. La mia ex continua a effettuare spese (visite dermatologiche, ortopediche, ripetizioni private) per le mie due figlie adolescenti 15/17 anni senza avermi prima avvertito o concordato( né sulla necessità di fare una determinata visitta, né sul medico specialista che contatta solo lei e con cui prende appuntamenti) nulla, ma inviandomi per messaggio foto di fatture e scontrini fiscali delle spese effettuate e volendo il 60 % della mia quota (così ha deciso il giudice. Volevo sapere se posso rifiutarmi (ma non perché io non voglia adempiere ai miei doveri di padre) visto chee si tratta di spese non concordate ma decise solo da lei e visto che non hanno il carattere di urgenza?

    • Avv. Matteo Mami

      25 Gennaio 2019 10:21 · Rispondi

      L’individuazione e disciplina delle spese straordinarie sono determinate dal Giudice o dall’accordo intervenuto tra le parti.
      Le linee guida, nel caso in cui le parti non le abbiano espressamente richiamate nei propri accordi o il giudice nella decisione, sono soltanto orientative e non vincolanti.
      Le consiglio di rivolgersi al suo avvocato per sapere se la disciplina delle spese straordinarie da lei citate siano state oggetto di specifica decisione del giudice o di accordo delle parti.
      In caso positivo dovrà attenersi a quanto specificamente concordato.
      In caso negativo, alla ricezione di richiesta di pagamento da parte della sua ex, Le consiglio di rispondere con comunicazione scritta nel più breve tempo possibile, specificando il motivo di dissenso alla spesa; in difetto, il silenzio viene ritenuto come consenso alla spesa.

  • Luca

    22 Dicembre 2018 11:53 · Rispondi

    Buongiorno.
    Sono Luca ex convivente separato da più di un anno, le chiedo cortesemente se le SPESE ABBONAMENTO AUTOBUS per i miei figli di 16 e 17 anni le devo sostenere al 50% SEMPRE dopo eventuali ricevute da parte dei FIGLI ??
    …io abito in provincia di Verona.
    Non riesco capire se per il tribunale di Verona le SPESE ABBONAMENTO sono nel mantenimento normale è che quindi do già oppure sono da pagare TASSATIVAMENTE al 50% sempre dopo visione ricevuta ??
    Mi dispiace se sono ripetitivo.

    Grazie ancora

    • Avv. Matteo Mami

      27 Dicembre 2018 17:41 · Rispondi

      Buongiorno,
      al fine di evitare il più possibile contrasti tra genitori nell’individuazione e ripartizione delle spese straordinarie per il mantenimento dei figli, sono state predisposte diverse linee guida, come ad esempio dal Consiglio Nazionale Forense e dal Tribunale di Milano.
      Le predette linee guida non sono vincolanti ma semplicemente orientative per i genitori.
      Non sono vincolanti nemmeno se predisposte dal tribunale del luogo dove i genitori abitano.
      Diventano vincolanti per i genitori solo se questi hanno fatto espresso richiamo a delle linee guida in particolare nelle condizioni di affidamento dei figli.
      In linea generale una spesa per essere considerata straordinaria deve presentare almeno una delle seguenti caratteristiche: occasionalità o sporadicità (requisito temporale), gravosità (requisito quantitativo), o la voluttuarietà (requisito funzionale).
      Secondo le linee guida predisposte dal Consiglio Nazionale Forense, le spese di trasporto (tessere autobus e metro) sono spese ricomprese nell’assegno di mantenimento e non sono dunque considerate spese extra assegno.
      Per rispondere compiutamente alla sua domanda le preciso che le spese extra assegno, ai fini del rimborso, devono essere sempre debitamente documentate.

  • Paola

    17 Dicembre 2018 8:34 · Rispondi

    Buongiorno, per un ragazzo di 23 anni che utilizza in modo esclusivo auto familiare le spese di assicurazione e bollo auto sono da considerarsi straordinarie? (Il padre dice di no). Grazie

    • Avv. Matteo Mami

      17 Dicembre 2018 10:57 · Rispondi

      Buongiorno,
      le spese di assicurazione e bollo auto non sono ricomprese nell’assegno di mantenimento e sono pertanto straordinarie.
      Se il mezzo di trasporto è stato acquistato con il consenso di entrambi i genitori, per le predette spese non è richiesta una preventiva concertazione, le quali risultano dunque obbligatorie.
      Se al contrario il mezzo di trasporto è stato acquistato senza il consenso di entrambi i genitori, dette spese devono essere subordinate al consenso di entrambi i genitori.
      Se uno dei due genitori è contrario alla spesa, il relativo dissenso motivato deve essere comunicato all’altro genitore in forma scritta (sms, email, fax, pec, ecc) nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 20 giorni dal ricevimento della richiesta di spesa pervenuta.
      Una volta comunicato il dissenso è legittimo il rifiuto di rimborso della spesa.

  • Laura

    5 Dicembre 2018 8:06 · Rispondi

    Buongiorno
    Vorrei sapere se l’acquisto del cellulare (mio figlio ha 16 anni) che inavvertitamente mio figlio ha fatto cadere e si è rotto, rientri tra le spese straordinarie grazie
    Saluti

    • Avv. Matteo Mami

      5 Dicembre 2018 15:45 · Rispondi

      Buonasera,
      la spesa per l’acquisto del cellulare non è ricompresa nell’assegno di mantenimento ed è pertanto straordinaria, ma deve essere subordinata al consenso di entrambi i genitori.
      Se uno dei due genitori è contrario alla spesa, il relativo dissenso motivato deve essere comunicato all’altro genitore in forma scritta (sms, email, fax, pec, ecc) nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 20 giorni dal ricevimento della richiesta di spesa pervenuta.
      Una volta comunicato il dissenso è legittimo il rifiuto di rimborso della spesa.

  • Mao

    30 Ottobre 2018 13:33 · Rispondi

    Buonasera,
    ho 2 figli e la mia ex moglie ogni volta che devono fare una visita, di qualsiasi genere, si rifiuta di effettuarla tramite il servizio ssn e li porta privatamente nonostante la mia contrarietà. Posso rifiutarmi di pagare?

    • Avv. Matteo Mami

      2 Novembre 2018 17:40 · Rispondi

      Buonasera,
      le spese medico sanitarie non effettuate tramite SSN, salvo che per interventi chirurgici indifferibili, sono subordinate al consenso di entrambi i genitori.
      Il dissenso motivato alla spesa deve essere comunicato all’altro genitore in forma scritta (sms, email, fax, pec, ecc) nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 20 giorni dal ricevimento della richiesta di spesa pervenuta.
      Una volta comunicato il dissenso è legittimo il rifiuto di rimborso della spesa.

  • paolo

    24 Ottobre 2018 23:40 · Rispondi

    Buonasera,

    come ogni anno la discussione: le spese per attività di ginnastica, teatro ai fini della recita finale e simili, proposte (come facoltative) dalla scuola primaria e effettuate nell’ambito dell’orario scolastico, sono spese ordinarie o straordinarie?

    grazie

    • Avv. Matteo Mami

      29 Ottobre 2018 15:44 · Rispondi

      Buonasera,
      le spese per attività parascolastiche facoltative, come corsi per attività artistiche o sportive, non sono ricomprese nell’assegno di mantenimento e devono essere subordinate al consenso di entrambi i genitori

  • Andrea

    22 Ottobre 2018 11:49 · Rispondi

    Buongiorno mi ritrovo sempre nella discussione per la divisione tra spese ordinarie e straordinarie. Il dubbio riguarda festa di compleanno e spese per carnevale/halloween… Sono da considerarsi ordinarie in quanto prevedibili? Grazie x la disponibilità

    • Avv. Matteo Mami

      22 Ottobre 2018 17:55 · Rispondi

      Buongiorno,
      le spese per feste ed attività conviviali ordinarie (come quelle da lei citate) sono ricomprese nell’assegno di mantenimento.

  • Luca

    10 Ottobre 2018 0:02 · Rispondi

    Salve sono Luca e sono separato e mai stato sposato con la mia ex… Ho 2 figli, della quale ogni mese faccio sempre il mio dovere di padre, cioè non facendo mancare mai niente… Ho un dubbio soltanto. Potrei sapere se le spese di trasporto autobus per i miei figli,se le spese di cancelleria e tasse scolastiche (medie e superiori) e vario sono spese comprese nel mantenimento ordinario, visto che sono anni che le pago alla mia ex?.. Nonostante oltre al mantenimento, do anche gli assegni familiari?

    • Avv. Matteo Mami

      16 Ottobre 2018 18:27 · Rispondi

      Buonasera Luca,
      le spese per le tasse scolastiche (con esclusione di quelle universitarie), il materiale scolastico di cancelleria e le spese di trasporto (tessere autobus e metro), sono tutte spese ricomprese nell’assegno di mantenimento ordinario e dunque non devono essere pagate a parte.
      Le spese per i libri scolastici, invece, sono extra rispetto all’assegno di mantenimento.
      Spero di esserle stato utile.

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